L'ordine del tempo by Carlo Rovelli

L'ordine del tempo

Come le "Sette brevi lezioni di fisica", che ha raggiunto un pubblico immenso in ogni parte del mondo, questo libro tratta di qualcosa della fisica che parla a chiunque e lo coinvolge, semplicemente perché è un mistero di cui ciascuno ha esperienza in ogni istante: il tempo. E un mistero non solo per ogni profano, ma anche per i fisici, che hanno visto il tempo trasformars...

Title:L'ordine del tempo
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ISBN:8845931927
Edition Language:Italian
Format Type:Paperback
Number of Pages:208 pages

L'ordine del tempo Reviews

  • Daria Unglued
    May 29, 2017

    Trovo meraviglioso il modo in cui quest'uomo riesce ad intrecciare scienza e filosofia. I suoi scritti mi stimolano e mi danno moltissimo su cui riflettere; non solo per quanto riguarda la materia di studio, ma anche a livello umano.

  • PolitePolarBear
    Jun 04, 2017

    Più entusiasmante di un romanzo di fantascienza sui viaggi nel tempo.

  • GONZA
    Jun 07, 2017

    Un Rovelli filosofico e quasi mistico, poca fisica e molta digressione dalle tragedie greche in poi, passando per tutta la filosofia che negli anni si é interessata al concetto di tempo. Affascinante per certi versi, ma certo non fornisce una visione aggiornata delle ultime teorie di meccanica quantistica, anzi, il che, nel mio caso, va meglio.

  • Antonio Gallo
    Jun 07, 2017

    Confesso che ho iniziato a leggere questo libro in maniera prevenuta. Mi spiego. Il tempo è un concetto, un'idea, un sentimento, chiamatelo come volete, che mi ha sempre affascinato.

    Sant'Agostino ha scritto nelle sue Confessioni che il Tempo non esiste, che esiste infatti il presente del passato, il presente del presente, e il presente del futuro. In altre parole, non esiste. Quanto meno esiste fino a quando esisto io che l'avverto. Cosa sia questa "avvertenza" o "avvertimento", la sensazione d

    Confesso che ho iniziato a leggere questo libro in maniera prevenuta. Mi spiego. Il tempo è un concetto, un'idea, un sentimento, chiamatelo come volete, che mi ha sempre affascinato.

    Sant'Agostino ha scritto nelle sue Confessioni che il Tempo non esiste, che esiste infatti il presente del passato, il presente del presente, e il presente del futuro. In altre parole, non esiste. Quanto meno esiste fino a quando esisto io che l'avverto. Cosa sia questa "avvertenza" o "avvertimento", la sensazione di qualcosa che scorre, questo è un altro paio di maniche. Sono curioso di vedere come Rovelli affronta il tema, parlando di qualcosa che non esiste, o almeno esiste fino a quando io esisto.

    Io sono il tempo. Me ne sono accorto leggendo il libro ora che l'ho finito. Con questo titolo sintetizzo il percorso fatto da Rovelli in questo libro. L'ho pensato e scritto all'inizio, denunciando il mio pregiudizio. Il tempo non esiste: mi spiego. Il tempo esiste finché io esisterò. Quando nacqui, venni alla luce venendo fuori dal grembo di una donna, che poi il tempo mi avrebbe detto era mia madre, allora cominciò a scorrere il mio orologio.

    Prima che io nascessi non si muoveva, anzi non esisteva proprio. Oggi a distanza di tempo, misurati in giorni, mesi ed anni, bene, l'orologio continua a girare la sua ruota. Così sarà fino a quando quel muscolo chiamato cuore batterà. Quando si fermerà, il mio tempo sarà finito, l'orologio si fermerà. Il tempo non solo sarà scaduto, ma non sarà mai esistito. Sarà così per me come lo è stato sempre per tanti prima di me, e così continuerà ad essere per tutti. Nel tempo e poi fuori dal tempo.

    Magnifica avventura scritta, è descritta in maniera scientifica da questo signore chiamato Carlo Rovelli che con me condivide il tempo. Il suo "tempo", badate bene, che non è il mio. Già, perché ognuno ha il suo proprio tempo, che non è mai lo stesso, per ognuno, per tutti e per nessuno.

    Quindi, io sono il tempo. Ora. Quanto prima potrò dire: "io fui il tempo". Anzi, no, non sarò io a dirlo. Sarà qualcun altro, perché io sarò "fuori" dal tempo. Io fui ... ma non lo sono ancora. Voglio dire, lo sarò, non so se mi spiego. Non so neppure se chi legge questa forse strampalata cosidetta recensione capirà cosa ho scritto. Se vuole davvero saperlo, si dovrà leggere il libro ...

  • Davide
    Jun 18, 2017

    La differenza fra cose ed eventi è che le cose permangono nel tempo. Gli eventi hanno durata limitata. Un prototipo di una "cosa" è un sasso: possiamo chiederci dove sarà domani. Mentre un bacio è un "evento". Non ha senso chiedersi dove sia andato il bacio domani. Il mondo è fatto di reti di baci, non di sassi.

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